Blog di Antonio Casella

Buon 2018 a tutti!

Un primo dell’anno iniziato un po’ a fatica per via dell’emozionante notte appena trascorsa, per la pioggia di questa mattina, il vento e quindi il letto che ti invitava a ritornarvi – invito prontamente accolto; il momento ideale per una riflessione sull’atmosfera magica da poco vissuta.

Il capodanno a Maratea ed un concerto in diretta nazionale è qualcosa di insolito anche per chi è abituato perché ne ha visti in qualche città. Ma in un piccolo paese di una piccola regione, nel tuo territorio è una straordinaria novità.

E allora ci si prepara giorni prima, si fissa un orario con gli amici; ci vuole il pass, non ci vuole; persino i tombini saldati fanno notizia.

La mattina del 31 è un continuo di macchine che transitano verso Maratea. I posti in macchina non bastano, ci si infila per un passaggio in una macchina di ragazzi che provengono da Seluci e si arriva al punto di accesso.

Si entra nel parcheggio della ex fabbrica di Maratea; con un amico condivido il pensiero che gli stabilimenti industriali dismessi sono tra le cose da vedere più tristi che ci siano; danno un senso di fine, di abbandono, di morte. Ma oggi non è il tempo della tristezza; mettiamo da parte i problemi, la fabbrica non è del tutto inutile, ci serve da parcheggio almeno! La navetta è pronta ed è piena, ci siamo noi; ragazzi e ragazze della Valle del Noce, chi studia ingegneria a Salerno, chi lavora e vive a Lauria chi a Roma chi a Trecchina, chi altrove; insieme al concerto a Maratea… con una navetta… Per la strada storica, quella che ormai non si fa più di frequente perché da qualche anno una frana “ha aperto una nuova strada”; quella la strada che piano vien giù tra i pini e il sole…

Arrivati a Maratea, i controlli di sicurezza, la gente che affolla lentamente la piazza; un comignolo inizia a fumare in modo esagerato; è andata a fuoco la canna fumaria, quasi a volerci ricordare la dimensione del paese; un evento, quello dell’incendio della canna fumaria, insolitamente circondato dai vigili del fuoco e dalle altre forze dell’ordine.

Il messaggio del nostro Presidente della Repubblica: “Nessuno rinunci al diritto di concorrere alle sorti del nostro Paese, i diciottenni di oggi vanno al voto, quelli di un secolo fa andavano in Guerra; la pace, la libertà, la democrazia, i diritti non sono condizioni scontate, né acquisite una volta per tutte. Vanno difese, con grande attenzione, non dimenticando mai i sacrifici che sono stati necessari per conseguirle. Non possiamo vivere nella trappola di un eterno presente, quasi in una sospensione del tempo, che ignora il passato e oscura l’avvenire, così deformando il rapporto con la realtà. La democrazia vive di impegno nel presente, ma si alimenta di memoria e di visione del futuro. I problemi che abbiamo davanti sono superabili. Possiamo affrontarli con successo, facendo, ciascuno, interamente, la parte propria. Tutti, specialmente chi riveste un ruolo istituzionale e deve avvertire, in modo particolare, la responsabilità nei confronti della Repubblica” (http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=769).

Inizia il concerto, tra artisti noti e quelli locali, una straordinaria vetrina per Maratea ma anche per l’intera Basilicata. Tutti in piazza, venuti dalle zone limitrofe ma anche qualcuno da lontano. Perché le cose che non vanno ci sono e ci saranno, le posizioni spesso si incontrano, altre volte si scontrano ma ci sono momenti in cui fermarsi, stare insieme, ballare, bere del vino, mangiare un panino e divertirsi. Ed allora ci si mette un bel palco, importanti artisti e tanta bella gente pronta a conoscersi e riconoscersi, a salutarsi e a scambiarsi gli auguri. Il tutto davanti agli occhi di tantissimi italiani ai quali abbiamo mostrato le tante meraviglie del nostro mondo.

In poche parole un’impresa riuscita!

Una strategia, quella del capodanno itinerante, che si dimostra vincente sia per il sistema turistico sia per l’entusiasmo e la voglia di fare che ha messo in moto! Grazie quindi a chi ha lavorato per questo capodanno e a chi ha lavorato in questo capodanno.

Chi ha avuto modo di vedere lo spettacolo in tv ha sicuramente gradito; chi ha avuto la fortuna di partecipare si è riempito di meraviglia, di entusiasmo e di orgoglio. Guardando il maxi schermo nella piazza si aveva un po’ l’impressione di guardarsi allo specchio e riscoprirsi niente male, con le carte in regola per costruire qualsiasi cosa nella propria terra e/o per la propria terra!

Un particolare grazie ad un nostro concittadino che si è caparbiamente impegnato a realizzare uno striscione con il nome del nostro comune. In pochi istanti ci ha regalato una bella emozione tra l’emozione delle note di Who Wants To Live Forever dei Queen interpretata dal bravissimo Lorenzo Licitra: Trecchina forever quindi!

Ancora Auguri! 😉



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