Politiche giovanili, Bilancio partecipato, Inclusione sociale


Referente Paola Messuti
Delega Politiche giovanili, Bilancio partecipato, Inclusione sociale

Politiche giovanili

Una delle problematiche oggi affrontate a livello nazionale ed internazionale riguarda le politiche locali a favore dei giovani. Per dare risposta a questo problema si cerca di mettere in atto azioni tese ad aiutare i giovani a vivere una quotidianità soddisfacente, valida, stimolante e creativa, al tal fine la Regione Basilicata presenta bandi e concorsi per facilitare l’accesso nel mondo del lavoro. Ma non solo, le politiche giovanili servono a dare partecipazione nella realizzazione di un futuro che vede le nuove generazioni come parte attiva del proprio percorso di crescita, formativo, lavorativo e sociale: in che modo? Mediante incontri di natura culturale, politica e sociale anche con l’ausilio di associazioni e del Forum dei Giovani, nati con l’intento di migliorare le conoscenze e far sviluppare in loro un senso di critica.

Bilancio partecipato

Il bilancio partecipato è una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica del proprio paese, messi così in grado di interagire e dialogare con le scelte delle Amministrazioni per modificarle a proprio beneficio. E’ uno strumento di ascolto, relazione e comunicazione, perché permette ai cittadini di presentare le loro necessità ed esporre le problematiche locali, di valutare le spese previste nel bilancio e l’operato dell’ente, di indirizzare le scelte dell’amministrazione sugli interventi pubblici da realizzare o i servizi da implementare o migliorare. La partecipazione della popolazione all’attività amministrativa del Comune, prevista dalle norme statutarie, si realizza con l’istituzione delle Consulte Territoriali presso il capoluogo e presso ciascuno dei centri esterni denominati: Bolago, Maurino, Parrutta e Piano dei Peri.

Inclusione sociale

Il concetto di inclusione sociale conduce al riconoscimento di un diritto come forma di contrasto al suo opposto: l’esclusione. Porta ad affermare che le strategie e le azioni da promuovere devono tendere a rimuovere quelle forme di esclusione sociale di cui le persone con disabilità, le persone con disagio economico e le persone anziane soffrono nella loro vita quotidiana. Il fine è promuovere condizioni di vita dignitose e un sistema di relazioni soddisfacenti  in modo tale che tutti possano sentirsi parte di una comunità e di contesti relazionali dove vedersi riconosciuto il proprio ruolo e la propria identità.


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